Tutti quelli che vanno

Ciclo di disegni :  Tutti quelli che vanno, Venezia, Milano, Marsiglia 2009-2019

Tutti quelli che vanno, Piazza San Marco, Venezia, per 3 minuti e 5 secondi, 2019, penna a pigmento di inchiostro, 250 x 225 cm, 2019

installation view mostra Dire il tempo. Roman Opalka Mariateresa Sartori, a cura di Chiara Bertola, Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2019

Partendo dal  materiale filmico raccolto dal gruppo di ricerca di Fisicadellacittà dell’Università di Bologna (grazie al fisico Bruno Giorgini) ho realizzato dei disegni seguendo un procedimento rudimentale e grossolano: ho seguito il movimento dei pedoni tracciandone il percorso con il pennarello su un foglio trasparente appoggiato sul monitor del computer. Poi ho riportato fedelmente il risultato su grandi e semplici fogli di carta bianca. Le linee tracciate con le loro diverse direzioni creano lo spazio, disegnando piazza San Marco, che di fatto non c’è. La modalità di realizzazione rende i tracciati imprecisi e quindi inutili da un punto di vista scientifico. Eppure si tratta di un’imprecisione non così approssimativa, nel senso che i movimenti vengono registrati “abbastanza” fedelmente, ovvero quanto lo permette l’umana percezione dei sensi. Mi interessano molto le modalità della percezione, così imperfette, ma sufficientemente perfette, tali da rendere possibile il nostro stare al mondo. Si tratta di una mera registrazione, abbastanza precisa, dell’accaduto. Non inventare nulla, osservare ciò che è stato e sapere che le cose sono andate esattamente così, anche se tutto poteva andare diversamente. 

 

Chiara Bertola intervista Mariateresa Sartori  Dire il tempo. Roman Opalka Mariateresa Sartori, Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2019 

 

Tutti quelli che vanno, Piazza San Marco, Venezia, per 3 minuti e 5 secondi,

dettaglio, 2019

 

Tutti quelli che vanno, Piazzetta San Marco, Venezia, per 1 minuto e 7 secondi,

2019, penna a pigmento di inchiostro su carta, 245 x 211 cm, Fondazione Querini Stampalia

Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2019, foto Michele Alberto Sereni

 

Tutti quelli che vanno,  2020, Installation View, Galleria Michela Rizzo, Venezia,

foto Francesco Allegretto

 

 

LASCIO QUESTE TRACCE, Performance di Gustavo Frigerio, con Gustavo Frigerio e Mariateresa Sartori, Festival Assembramenti, luglio 2020, Galleria Michela Rizzo, Venezia

Questa performance nasce dall’osservazione dei miei due grandi disegni della serie Tutti quelli che vanno, in cui le linee riproducono i movimenti delle persone in Piazza San Marco a venezia il 26 febbraio 2006 durante un preciso lasso di tempo (pochi minuti). Gustavo Frigerio assume in sé queste configurazioni, diventando linea, traiettoria, figura, muovendosi all’interno di uno foglio bianco  che ha le stesse dimensioni dei disegni alle pareti. 

 

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Lascio queste tracce I Leave these traces. Link to the video 

Lascio queste tracce, testo critico di Cecilia Bima

 

Tutti quelli che vanno, Marsiglia

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso dalle persone  a Place J.Guesde, Marsiglia, il 19 settembre 2011 dalle 16:53:00 alle 17:10:03 

E’ la  registrazione piuttosto precisa dell’accaduto. Non inventare nulla, osservare ciò che è stato e sapere che le cose sono andate esattamente così, anche se tutto poteva andare diversamente. 

 

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  da alcuni giocatori di palla a volo sulla spiaggia du Prophet di Marsiglia, il 12 settembre 2011 dalle 17:21:00 alle 17:28:36

In questo caso ho distinto i singoli giocatori e un escluso dal gioco.

 

 

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone  sulla spiaggia de Corbières di Marsiglia, il giorno 18 settembre 2011 dalle 16:33:00 alle 16:38:40.

in questo caso ho distinto i flussi di direzione e le aree interessate 

 

 

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone in Place Peri, uscita della metropolitana del Vieux Port, Marsiglia, il giorno 17 settembre 2011, dalle 17:40:00 alle 17:57:22.

In questo caso ho distinto i flussi di direzione e alcune tipologie umane.

 

 

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone in Place Jean Jéaures La Plaine, Marsiglia, il giorno 16 settembre 2011, dalle 18:48:00 alle 19:03:52.

In questo caso ho distinto chi cammina da solo, chi cammina in coppia e chi cammina a tre o in più di tre.

 

 

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone in Place Villeneuve-Bargemon, Marsiglia, il giorno 14 settembre 2011, dalle 17:08:00 alle 17:23:1719:03:52.

In questo caso ho distinto alcuni bambini che giocavano e i flussi di direzione di chi la piazza la attraversava

 

 

2026-02-06T12:07:47+01:00Categories: Tutti quelli che vanno|Tags: , |

Tutti quelli che vanno Milano

Penna su carta misure variabili 2010

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso dalle persone all’uscita della metropolitana  in piazza Duomo a Milano, dalle 15:00:00 alle 15:03:37 del 15 ottobre 2010.

In questo caso  ho  evidenziato alcune  categorie :  i venditori ambulanti, i netturbini, le persone avvicinate dai venditori ambulanti, e infine i piccioni.

E’ la  registrazione piuttosto precisa dell’accaduto. Non inventare nulla, osservare ciò che è stato e sapere che le cose sono andate esattamente così, anche se tutto poteva andare diversamente. 

 

 

 

 

Penna su carta misure variabili 2010

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso da tutte le  persone all’uscita della metropolitana  in piazza Duomo a Milano, secondo il lasso di tempo specificato per ogni disegno.

In questo caso ho evidenziato le sequenze temporali, dalla più breve alla più lunga.

 

 

Tutti quelli che vanno Venezia

Penna su carta 170 x 240 cm 2009

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone  in Piazza San Marco il  25 febbraio 2006 dalle 14:05:00 alle 14:07:43.

 

 

 Penna su carta 45 x 36 cm 2009

 

I disegni riproducono il tracciato effettivamente percorso  dalle persone  in Piazza San Marco il  25 febbraio 2006 nell’arco di tempo specificato per ogni singolo disegno. E’ la  registrazione piuttosto precisa dell’accaduto. Non inventare nulla, osservare ciò che è stato e sapere che le cose sono andate esattamente così, anche se tutto poteva andare diversamente.

 

 

Movimenti e situazioni, con Antoni Muntadas, Galleria Michela Rizzo, Venezia, 2009

 

 

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